La Posta Elettronica Certificata per tutti è PEC

La posta elettronica certificata è entrata nella vita degli Italiani già dal gennaio 2009, divenendo indispensabile per le aziende e i professionisti iscritti ad un ordine professionale. Mentre nell'aprile del 2010 è divenuta un'opportunità per tutti, grazie all'iniziativa del Ministro Brunetta, offrendo gratuitamente ad ogni cittadino di attivare un account di posta elettronica certificata.
Questo è stato fatto per semplificare e snellire il lavoro statale, creando una sorta di autocertificazione tramite modelli da compilare in base alle richieste del cittadino, evadendo le file e i tempi morti di recarsi allo sportello per un semplice documento. Purtroppo, però chi era già in possesso di una casella di posta certificata, acquistata da gestori come per esempio aruba che nel suoi servizi a pagamento attivava caselle di posta certificate a chi ne richiedeva una, adesso si trova nel caos più totale per la sua disdetta. Si è guardato troppo all'innovazione del sistema trascurando i dettagli creando problemi hai professionisti.
Normative del PEC
Il suo funzionamento è regolato da una serie di indicazioni contenute nel Decreto Ministeriale del 2 novembre 2005: questo si basava su uno standards internazionali IETF (Internet Engineering Task Force) e ISO (International Organization for Standardization). Dei due gruppi, l'ISO (che in italiano sta per Organizzazione Internazionale per la Normazione) fondata nel 1947 con sede a Ginevra. Per l'Italia, le norme emanate dall'ISO sono diffuse dall'UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano).
L'I ETF nasce più di recente nel 1986 anche se di fatto la sua attività inizia prima, il suo operato di altissimo livello di informalità, il gruppo sviluppa e crea gli standard per internet collaborando con il W3C (World Wide Consortium) e diffondendone le regole.
Le basi della posta elettronica certificata seguono regole chiare e ben delineate. Prevedono che un utente che manda un messaggio di posta elettronica certificata, il gestore del mittente deve ritrasmettere a esso una ricevuta dove è indicata l'avventua trasmissione o del eventuale mancato recapito o fallimento, ed deve essere riportato una ricevuta dove sono indicate ora e giorno dell'invio. Inoltre il gestore una volta recapitato il messaggio al destinatario deve inoltrare al mittente una ricevuta di consegna che deve indicare data e ora dell'apertura dalla posta.
Le norme Italiane dispongono che una traccia informatica dell'invio e del ricevimento debba rimanere disponibile nel DATABASE del gestore per 30 mesi dando la possibilità nel caso fosse necessario ricostruire movimenti che hanno un valore legale.
Dal punto di vista del'utente, il pannello di gestione della posta certificata è uguale in tutto e per tutto ad un qualsiasi account di posta elettronica, l'unica differeza è che è presente una voce “ricevute” dove sono salvate le ricevute sia di ricezione che di invio.
Perché la posta elettronica certificata sia ritenuta tale deve avere i seguenti requisiti previste dal Decreto del Presidente della Repubblca numero 68 dell'11 febbraio 2003, le regole per un corretto funzionamento sono:
- Possono diventare gestori di PEC solo gli enti e le aziende accreditate presso il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione), un ente pubblico che opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'attuazione delle Politiche del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie: al CNIPA è affidato il controllo della posta elettronica certificata.
- La PEC sfrutta un canale privilegiato di domini dedicati, in altre parole, un dominio di PEC non può contenere saselle di posta elettronica normale.
PEC FUNZIONAMENTO IN 10 PASSI Il mittente scrive il messaggio e la invia al proprio gestore Il gestore autentica il mittente mediante user name e password Il gestore verifica la correttezza formale del messaggio PEC Il gestore restituisce al mittente la ricevuta dell’avvenuto invio del messaggio La ricevuta è firmata digitalmente dal gestore, garantendo l’integrità della mail e dei suoi allegati Il gestore mittente invia il messaggio al gestore destinatario, inserendolo in una busta di trasporto firmata Il gestore destinatario consegna al gestore mittente una ricevuta del passaggio di consegna tra gestori Il gestore destinatario verifica la correttezza e l’integrità del messaggio e verifica l’assenza di possibili virus Il messaggio viene consegnato alla casella di posta del destinatario Al mittente giunge una ricevuta di avvenuta consegna; la ricevuta attesta l’integrità del contenuto trasmesso PRO del PEC L'invio più rapido e comodo non richiede spostamenti fisici né degli oggetti né dell'utente Le ricevute di consegna sono legalmente valide L'avvenuta consegna è garantita, nel caso ci fossero anomalie di invio viene inviato un avviso al mittente. La destinazione del messaggio è identificata con certezza Si possono allegare documenti digitali di qualsiasi formato. I messaggi possono essere consultati in qualsiasi momento tramite un computer connesso ad internet E' possibile certificare gli allegati La casella del mittente è il titolare che è sempre rintracciabile Tutti gli eventi associati agli invii ed ai ricevimenti di una casella PEC sono conservati dal gestore per 30 mesi CONTRO del PEC Il PAC non ha ancora uno standard globale ogni Paese risulta ancora illeggibile all'amministrazione pubblica ma Unione Europea puta ad abbattere il problema. La legge è stata presentata agli Italiani in modo frammentario e non fornendo mai una documentazione adeguata, sulla obbligatorietà e sui termini della scadenza e per l'accensione di un account di posta certificata. Inoltre è vero che la posta elettronica certificata prevede l'inserimento di un qualsiasi documento digitale ma non è specificato che per certificarlo c'è bisogno di una firma digitale, che quasi sempre è un servizio supplementare a pagamento, se non c'è si avrebbe solo un certificato di invio del messaggio trascurando la certificazione che ho inviato il tal documento. Questo punto è estremamente importante e merita oltre che informazione anche un chiarimento da parte delle Normative. Un altro punto non ancora chiaro è la certezza che il ricevente apra il documento visto che potrebbe essere ammalato o non poter accedere al pannello di posta certificata, il mittente avrebbe una ricevuta di invio avvenuto con tanto di data e ora, ma non avendo mai la notifica di lettura del documento. Questi sono i contro del PAC dovuti a normative ancora non ben delineate! OBBLIGHI del PEC Secondo il Decreto Legge n. 185 del 29 novembre 2008 dalla data del decreto stesso, tutte le nuove imprese costituite in forma societaria devono indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese. Questo molti lo trascurano, sicuramente presto ci sarà la corsa per attivare questa certificazione causando problemi di tempi di attesa ecc Sembrerebbe infatti che poche imprese siano in regola, solo qualche ente pubblico qua e la. Come le imprese in forma societaria sono compresi anche molti albi di professionisti: medici, avvocati, infermieri ecc che entro un anno dal decreto dovranno essere in regola. Le Aziende e i professionisti obbligati a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, devono fare domanda d'iscrizionee nell'elenco pubblico dei gestori di posta elettronica certificata presso il CNIPA, secondo le modalità specificate nella circolare CR/49, il cui testo (in formato PDF) può essere reperito tramite questo link: http://icms.retecamere.it/UserFiles/File/Circolare_CNIPA_CR_49_Modalita_domanda_PEC.pdf Attivazione UTENTI PEC GRATIS



